
Vini Artigianali

Clos des Vignes du Maynes - Julien Guillot, Aligoté Bourgogne Aligo Rythm 2022, Bottiglia 750 ml
€50.00
Goyo García Viadero, Albillo Malvasía García Georgieva 2021, Bottiglia 750 ml
€45.00
A & GN Fantino, Laboro Disobedient 2014, Bottiglia 750 ml
€63.00
Joseph Lafarge, Bourgogne Rouge 2023, Mezza bottiglia 375 ml
€17.00
Goyo García Viadero, Ribera del Duero Joven de Viñas Viejas 2021, Bottiglia 750 ml
€35.00
Mann - Vignobles des 3 Terres, Crémant d'Alsace Infiniment Fou Brut nature 2014, Bottiglia 750 ml
€90.00
Joseph Lafarge, Mâcon-Lugny 2023, Mezza bottiglia 375 ml
€17.00
Joseph Lafarge, Bourgogne Rosé Les Béguines 2023, Bottiglia 750 ml
€27.00
Joseph Lafarge, Bourgogne Rouge Les Béguines 2023, Bottiglia 750 ml
€33.00
Joseph Lafarge, Mâcon-Lugny Saint Pierre 2022, Bottiglia 750 ml
€27.00
Joseph Lafarge, Mâcon-Lugny Cuvée n°32 2022, Bottiglia 750 ml
€25.00
Clos des Vignes du Maynes - Julien Guillot, Megamix Vol.2 2021, Bottiglia 750 ml
€47.00
Clos des Vignes du Maynes - Julien Guillot, Chardonnay Mâcon Villages Maxcération 2020, Bottiglia 750 ml
€155.00
L'Anglore, Comeyre 2024, Magnum 1500 ml
€200.00
L'Anglore, Le Ruisseau 2024, Bottiglia 750 ml
€65.00
L'Anglore, Terre d'Ombre 2024, Bottiglia 750 ml
€65.00
L'Anglore, Tavel Prima 2024, Bottiglia 750 ml
€65.00
L'Anglore, Tavel Vintage 2019, Bottiglia 750 ml
€75.00
L'Anglore, Tavel Vintage 2021, Bottiglia 750 ml
€75.00
Didier Grappe, Chardonnay Ouillé Côtes du Jura En Novelin 2018, Bottiglia 750 ml
€75.00
Christian Tschida, Felsen II 2023, Bottiglia 750 ml
€71.00
Christian Tschida, Felsen 2023, Bottiglia 750 ml
€71.00
Didier Grappe, Traminer Longefin 2022, Bottiglia 750 ml
€43.00
Christian Tschida, Felsen II 2022, Bottiglia 750 ml
€92.00
Cosa si intende per vino naturale?
Con “vino naturale” si indica, in senso ampio, un vino ottenuto da uve coltivate senza erbicidi o pesticidi e vinificato con interventi minimi in cantina. In pratica:
- In vigna si adottano pratiche biologiche o biodinamiche, privilegiando resa qualitativa, raccolta manuale e gestione del suolo con inerbimenti/sovesci.
- In cantina si lavora con lieviti indigeni, fermentazioni spontanee, macerazioni, niente additivi enologici superflui; filtrazioni non invasive o assenti.
L’obiettivo non è l’assenza totale di interventi, ma massimizzare l’espressività del frutto e del terroir con una mano leggera, evitando correzioni tecnologiche che uniformano i profili aromatici.
Differenza tra vini naturali e vini biologici?
“Biologico” è un regime certificato (disciplinare europeo) che riguarda la gestione agricola: vieta fitofarmaci di sintesi e regola i trattamenti, ma non definisce nel dettaglio tutte le pratiche di cantina.
“Naturale” non è univocamente normato a livello UE: descrive un approccio pratico e filosofico che, oltre a partire da uve coltivate senza chimica di sintesi, riduce al minimo gli interventi in cantina.
Come si riconosce un vino naturale?
Non c’è un bollino unico, quindi serve un mix di etichette, trasparenza e stile:
- Indicazioni in etichetta/scheda tecnica: “fermentazione spontanea”, “lieviti indigeni”, “non filtrato”, “senza solfiti aggiunti”/SO₂ bassa, “macerazione sulle bucce”.
- Trasparenza del produttore: molti dichiarano protocolli, uso zero/low SO₂, vasche per fermentazione (cemento, anfora, acciaio, grandi botti).
- Profilo sensoriale: aromi spesso più territoriali (erbe, fiori secchi, agrumi canditi per i macerati, crosta di pane sui rifermentati), talvolta leggero sedimento se non filtrato.
Vitigni, terroir e metodi di coltivazione
I vini artigianali valorizzano vitigni autoctoni e territori tradizionali: il terroir (suoli, esposizione, microclima) è al centro. In campagna si lavora con potature di equilibrio, diradamenti mirati, raccolta manuale per parcella, gestione del suolo con inerbimento e biodiversità; l’obiettivo è l’equilibrio fenolico (bucce e vinaccioli maturi) più che la concentrazione a tutti i costi. Questo rende il frutto nitido e pronto a fermentare senza inoculi in cantina.
Metodo di vinificazione naturale
In cantina la regola è intervento minimo: si controlla, non si forza. Fermentazioni spontanee in acciaio, cemento, anfora, legno grande; per i bianchi, eventuale macerazione sulle bucce (da pochi giorni a qualche mese) che dona colore ambrato, tannino e aromi di tè, agrumi, erbe. Risultato: vini più vivi, spesso con texture e salinità evidenti, profumi non standardizzati.