Chardonnay: come scegliere tra stile burroso o teso

25.02.2026
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Se ti stai chiedendo che tipo di vino è lo Chardonnay, la risposta è semplice: può cambiare moltissimo. A seconda di terroir e vinificazione può essere teso, verticale e minerale, oppure morbido, cremoso e burroso. In questa guida capisci come riconoscere i due stili con consigli pratici di servizio e abbinamenti a tavola.

Se ti stai chiedendo che tipo di vino è lo Chardonnay, la risposta più utile è questa: è un vitigno “camaleonte”. Con la stessa uva puoi trovare un vino bianco teso, verticale, minerale oppure un vino bianco morbido, avvolgente, burroso. Questo è il risultato di terroir, maturazione dell’uva e scelte di cantina che vanno dalla scelta dell'affinamento in legno ai tempi.

Nel bicchiere, lo Chardonnay può muoversi da profumi di fiori bianchi e agrumi fino a note più mature di frutta tropicale (ananas, mango) quando l’uva è più matura o lo stile è più ricco. Anche il colore aiuta: i più freschi tendono al giallo paglierino, mentre quelli più evoluti o lavorati in legno virano facilmente verso un giallo dorato

Che tipo di vino è lo Chardonnay:?

Lo Chardonnay è uno dei migliori vini bianchi secchi, con un profilo aromatico che parte spesso da note di mela, pera, agrumi e poi si modella in base a dove nasce e a come viene vinificato. È proprio questa “neutralità di base” a renderlo il vitigno a bacca bianca ideale per far parlare il suolo: può diventare gessoso e salino su terreni calcarei, oppure cremoso e burroso se la cantina punta su rotondità e texture.

Per scegliere tra Chardonnay minerale e Chardonnay burroso, pensa a tre elementi:

  • Clima e altitudine: dove ci sono climi freschi, l’acidità resta alta e il sorso tende alla verticalità.
  • Suolo: calcare/marne spesso portano sapidità e precisione; argille e maturazioni spinte aumentano volume e morbidezza.
  • Scelte di cantina: la fermentazione malolattica e il lavoro sui lieviti arrotondano il gusto; il legno aggiunge note tostate/vanigliate e “crema”.

Quali Chardonnay scegliere se ami lo stile minerale

Se ami i vini bianchi secchi e scattanti, cerca queste parole chiave: sapidità, pietra focaia, gesso, agrumi, finale salino. Al palato lo senti con attacco pulito, progressione lineare, chiusura asciutta e lunga. È lo stile che spesso funziona benissimo anche a tavola con piatti delicati ma saporiti come frutti di mare e crudi di mare, ostriche o cucina asiatica.

Ecco degli esempi perfetti in questo stile:

  • Albert Ponnelle, Corton-Charlemagne Grand Cru 2022: uno Chardonnay che unisce ampiezza e tensione. Profumi di fiori bianchi e agrumi, sfumature di pietra/gesso e un finale lungo, salino, molto verticale: perfetto se cerchi profondità e precisione più che morbidezza.
  • Pavelot, Pernand-Vergelesses Sous Fretille 1er Cru 2022: stile essenziale e luminoso, più teso che cremoso. Bocca asciutta, sapida, con un profilo agrumato e una chiusura che ripulisce: ottimo con frutti di mare e piatti delicati ma saporiti.
  • Pentacrines, Sur le Seuil 2022: Chardonnay scolpito e nervoso, dal carattere più “salino/iodato” che fruttato. Più energia che volume, con una mineralità molto evidente e una beva viva: ideale se ti piacciono bianchi secchi, affilati, non accomodanti.
  • Domaine Vicomte de Noüe-Marinič, Tejca Vedrignica 2020: interpretazione elegante e minerale, con aromi fini e una trama sapida. Sorso lineare, preciso, con chiusura pulita: un bianco gastronomico che sta benissimo a tavola.
  • Domaine Vicomte de Noüe-Marinič, Groblja Vedrignica 2020: registro “Nord-Est”, ma con più corpo e profondità. Mantiene freschezza e mineralità, però con una materia più presente e un finale persistente, ottimo se vuoi verticalità senza rinunciare alla struttura.

Come riconoscere uno Chardonnay burroso e avvolgente

Qui le parole chiave cambiano: cremoso, morbido, avvolgente, note di burro, nocciola, vaniglia, tostatura. Il sorso tende ad avere più volume, una trama più setosa e una sensazione complessiva più calda e rotonda. È lo stile che di solito brilla con una tavola ricca: salse, carni bianche, risotti, burro e formaggi.

Un modo semplice per sceglierlo: cerca zone e denominazioni dove lo Chardonnay nasce spesso con più ampiezza (ad esempio alcune aree del Mâconnais o della Côte Chalonnaise) e produttori che puntano sulla texture come:

A quale temperatura servire lo Chardonnay

Se lo servi troppo freddo, qualsiasi Chardonnay sembra più teso; se lo servi troppo caldo, qualsiasi Chardonnay sembra più morbido. Un intervallo pratico: 10–12°C per la maggior parte dei bianchi, salendo leggermente se è molto strutturato (specie su bottiglie importanti).

Il trucco da usare a casa: versa un calice, assaggia subito e poi riassaggia dopo 8–10 minuti. Se emerge sale, agrume e lunghezza, sei sul lato verticale. Se cresce crema, nocciola e rotondità, sei sul lato avvolgente.