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Rinaldi Giuseppe,
Barolo DOCG Brunate Le Coste 2001
Bottiglia 750 ml

Caratteristiche

Vitigno

Nebbiolo

Anno

2001

Temperatura di servizio

16-18°C

Denominazione

Barolo DOCG

Abbinamenti

carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati

Alcool

14%

Descrizione vino

Il Barolo DOCG Brunate Le Coste 2001 di Giuseppe Rinaldi è un vino iconico del Piemonte, ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dai prestigiosi cru Brunate e Le Coste. La vinificazione segue metodi tradizionali, con fermentazione in vasche di cemento e una lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di oltre 36 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia. Al naso presenta un bouquet complesso e profondo, con note di frutti rossi, rosa appassita, spezie, liquirizia e sottobosco. Al palato è potente e strutturato, con tannini eleganti, acidità bilanciata e un finale lungo e avvolgente. Perfetto per accompagnare piatti di carne rossa, brasati, selvaggina e formaggi stagionati.

Giuseppe Rinaldi

Via Monforte, 3,

12060 Barolo (CN)

La Cantina Giuseppe Rinaldi, situata a Barolo, rappresenta una delle realtà più emblematiche delle Langhe, con una storia che affonda le radici nel XIX secolo. Il capostipite, Battista Rinaldi, era un contadino che coltivava le vigne del Marchese Falletti di Barolo. Con il tempo, divenne proprietario di un piccolo podere, avviando la produzione e la vendita delle proprie uve. La tradizione vinicola familiare proseguì con i figli, che iniziarono a vinificare e imbottigliare il vino sotto il proprio nome. Nel 1920, il nipote omonimo, Giuseppe Rinaldi, fondò ufficialmente l'azienda, consolidando la presenza della famiglia nel panorama enologico piemontese. La cantina possiede vigneti in alcuni dei cru più prestigiosi di Barolo, tra cui Brunate, Le Coste, Cannubi San Lorenzo e Ravera, per un totale di circa 7 ettari. La filosofia produttiva si basa su metodi tradizionali e sostenibili: in vigna si adottano pratiche biologiche, evitando l'uso di prodotti chimici, mentre in cantina le fermentazioni avvengono in tini di legno con lieviti indigeni, seguite da lunghi affinamenti in grandi botti di rovere di Slavonia. Dopo la scomparsa di Giuseppe Rinaldi nel 2018, le figlie Marta e Carlotta hanno preso le redini dell'azienda, continuando a produrre vini che riflettono l'autenticità e la complessità del terroir delle Langhe.
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