
Tenuta San Leonardo,San Leonardo 2019Magnum 1500 ml
Caratteristiche
Vitigno
Cabernet Sauvignon, Carmenère, Merlot
Anno
2019
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Vigneti delle Dolomiti IGT
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
13.5%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il San Leonardo 2019 di Tenuta San Leonardo si presenta alla vista con un intenso rosso rubino dai riflessi granati. Al naso offre un profilo complesso e affascinante, con sentori di peperone verde, profumi di frutti di bosco maturi e delicate fragranze vanigliate che evocano l'elegante affinamento in rovere. Al palato è pieno, caldo e avvolgente, di straordinaria rotondità, con tannini setosi e un finale persistente, lungo e armonico. Questo iconico taglio bordolese, assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot, incarna l'eccellenza della Vigneti delle Dolomiti IGT, espressione di un terroir unico tra le Dolomiti trentine. Perfetto per grandi occasioni, evolve con grazia nel tempo.
Produttore
Tenuta San Leonardo
Località San Leonardo, 1,
38063 Avio (TN)
Immersa in un angolo incantato del Trentino, tra le Dolomiti e il Lago di Garda, la Tenuta San Leonardo è molto più di una cantina: è un luogo dell’anima, un’antica dimora nobiliare che da oltre mille anni custodisce storia, silenzio e bellezza. Fondata ufficialmente come azienda vinicola nel 1724 dalla famiglia Guerrieri Gonzaga, la Tenuta è oggi guidata da Anselmo Guerrieri Gonzaga, custode di un’eredità culturale e spirituale che affonda le radici nel Medioevo, quando il complesso era un monastero. Qui, in un microcosmo intatto di 300 ettari di parco, vigneti, boschi e orti, il tempo sembra rallentare, lasciando spazio a una viticoltura raffinata e profondamente rispettosa del territorio. I vigneti, collocati tra i 150 e i 400 metri sul livello del mare, godono di un microclima straordinariamente equilibrato: le correnti alpine si fondono con le brezze del lago, creando condizioni ideali per l’allevamento delle varietà bordolesi, che qui trovano una seconda patria. L’approccio agronomico è biologico e fondato su pratiche di sostenibilità, con una cura minuziosa che si riflette in ogni grappolo. In cantina, la filosofia è quella dell’eleganza senza tempo: fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti in rovere francese e una costante ricerca dell’armonia tra struttura e finezza.



