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Prunotto,Barolo Riserva 1967Bottiglia 720 ml

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Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
1967
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barolo DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
13.5%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il Barolo Riserva 1967 di Prunotto è un vino iconico della tradizione piemontese, prodotto con uve Nebbiolo provenienti dai vigneti storici del cuore della denominazione. Al calice si presenta con un colore granato tendente all'aranciato, segno di una lunga evoluzione. Il naso è complesso e affascinante, con note affumicate di vaniglia, tabacco e sentori di frutta rossa matura, spezie dolci e accenni di funghi e olive nere. Al palato è ricco, strutturato e volumetrico, con tannini maturi e un finale persistente e balsamico. Un vino di grande eleganza e longevità, testimone di un'annata storica.
Produttore
Prunotto
Località Bussia Soprana, 90,
12065 Monforte d'Alba (CN)
La cantina Prunotto è uno dei nomi più prestigiosi del Piemonte, un simbolo di eleganza e raffinatezza che ha saputo attraversare i decenni mantenendo intatta la sua eccellenza. Fondata nel 1923 da Alfredo Prunotto, l'azienda ha scritto un capitolo importante nella storia del vino piemontese, contribuendo alla valorizzazione di denominazioni leggendarie come Barolo, Barbaresco e Barbera d’Asti. Dagli anni ‘80, Prunotto è parte della famiglia Antinori, che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, portando la cantina a nuovi livelli di prestigio. I vigneti si estendono tra Langhe, Roero e Monferrato, in un mosaico di terroir unici caratterizzati da suoli argillosi e calcarei, che donano ai vini complessità e profondità. La filosofia produttiva si basa su un'attenzione meticolosa alla vigna, con pratiche sostenibili e vinificazioni che rispettano l’identità del frutto. Il risultato sono vini di straordinaria eleganza e longevità, autentiche espressioni del territorio, capaci di incantare con la loro finezza e struttura. Prunotto rappresenta una sintesi perfetta tra il rigore della tradizione e una visione moderna della grande enologia piemontese.



