
Prunotto,Barbaresco 2022Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
2022
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barbaresco DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
14%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il Prunotto Barbaresco 2022 si presenta con un colore rosso granato di buona intensità. Al naso è complesso ed elegante, con sentori di frutti di bosco, spezie, rosa e viola, accompagnati da note di sottobosco e erbe aromatiche. Al palato è pieno, vellutato, strutturato e armonico, con un retrogusto persistente che esalta la morbidezza tipica del Nebbiolo. L'affinamento in botti di rovere di diversa capacità per circa un anno conferisce al vino equilibrio e profondità. Un Barbaresco aristocratico e accessibile, ideale per accompagnare carni, formaggi e piatti della tradizione piemontese.
Produttore
Prunotto
Località Bussia Soprana, 90,
12065 Monforte d'Alba (CN)
La cantina Prunotto è uno dei nomi più prestigiosi del Piemonte, un simbolo di eleganza e raffinatezza che ha saputo attraversare i decenni mantenendo intatta la sua eccellenza. Fondata nel 1923 da Alfredo Prunotto, l'azienda ha scritto un capitolo importante nella storia del vino piemontese, contribuendo alla valorizzazione di denominazioni leggendarie come Barolo, Barbaresco e Barbera d’Asti. Dagli anni ‘80, Prunotto è parte della famiglia Antinori, che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, portando la cantina a nuovi livelli di prestigio. I vigneti si estendono tra Langhe, Roero e Monferrato, in un mosaico di terroir unici caratterizzati da suoli argillosi e calcarei, che donano ai vini complessità e profondità. La filosofia produttiva si basa su un'attenzione meticolosa alla vigna, con pratiche sostenibili e vinificazioni che rispettano l’identità del frutto. Il risultato sono vini di straordinaria eleganza e longevità, autentiche espressioni del territorio, capaci di incantare con la loro finezza e struttura. Prunotto rappresenta una sintesi perfetta tra il rigore della tradizione e una visione moderna della grande enologia piemontese.



