
Oddero,Barolo Monvigliero 2020Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
2020
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barolo DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
14%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Bassa
Sentori
Descrizione vino
Il Barolo Monvigliero 2020 di Oddero è un'eccellenza del Nebbiolo, nato dal cru di Verduno nelle Langhe. All'vista si presenta con un colore rosso granato luminoso, vibrante e invitante. Al naso esplode con profumi di frutta rossa fresca come ciliegia, lampone e ribes, intrecciati a spezie delicate e sentori di pepe bianco. Al palato convince con tannini piacevoli e freschi, ben amalgamati a una sapidità profonda e una struttura elegante. Affinato 24 mesi in botti di rovere francese, questo Barolo DOCG incarna la purezza del territorio, ideale per meditazione o abbinamenti con selvaggina e formaggi stagionati. Un vino di rara finezza, espressione autentica della annata 2020.[1][3][4]
Produttore
Oddero
Frazione S. Maria, 28,
12064 La Morra (CN)
La storia della cantina Oddero, situata nel comune di La morra, cuore pulsante delle Langhe affonda le sue radici ad inizio '800.Le prime fonti sulla sua fondazione risalgono tuttavia al 1878, anno in cui documenti storici attestano che Giacomo Oddero avviò l’imbottigliamento dei vini di famiglia. Fu l’inizio di una tradizione enologica di eccellenza, custodita e tramandata con orgoglio attraverso sette generazioni.Il prestigio contemporaneo che possiede questa cantina è in gran parte dovuto tuttavia al nipote omonimo, figura eclettica e dai vasti interessi, che, a partire dagli anni ’50 rinnovò l’antica azienda agricola di famiglia e cominciò una lunga battaglia per elevare la qualità e il prestigio de suoii vini. Sempre a lui,si deve, ad esempio, la fondazione del Centro Nazionale Studi sul Tartufo di Alba, oggi riconosciuto come il principale punto di riferimento in Italia per lo studio e la valorizzazione del «Re dei funghi».La cantina possiede ora 35 ettari di vigneti, coltivati con pratiche sostenibili, di cui 16,5 dedicati alla produzione di Barolo e Barbaresco, situati in cru leggendari come Bussia, Rocche di Castiglione, Villero, Brunate e VignaRionda. I terreni sono per la maggior parte di costituzione argillosa-calcarea con presenza di sabbie in proporzioni diverse, in campo non si utilizzano diserbi chimici e viene praticato l'inerbimento interfilare per migliorare lo sviluppo radicale e prevenire l'erosione del terreno.La filosofia in cantina prevede l'utilizzo di soli lieviti indigeni e botti grandi di slavonia per l'affinamento di Baroli e Barbareschi. Questo lavoro meticoloso si traduce in vini maestosi, potenti e di carattere che rispecchiano nei loro profili aromatici l'eccellenza dei crus di origine.



