
Elvio Cogno,Dolcetto d'Alba Mandorlo 2024Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Dolcetto
Anno
2024
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Dolcetto d'Alba DOC
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, primi piatti
Alcool
13.5%
Corpo
Medio
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Bassa
Sentori
Descrizione vino
Il Dolcetto d'Alba Mandorlo 2024 di Elvio Cogno si presenta con un colore rosso rubino intenso e riflessi violacei. Al naso si apre con profumi avvolgenti di frutti rossi maturi come prugna, ciliegia e mora, accompagnati da delicate note floreali di viola e rosa, e un tocco speziato di noce moscata. Al palato è secco, pieno, elegante e rotondo, con una struttura equilibrata e un finale ammandorlato di piacevole persistenza. Un vino fresco e armonioso, ideale per accompagnare antipasti, minestre e piatti della tradizione piemontese.
Produttore
Elvio Cogno
Località Ravera, 2,
12060 Novello (CN)
La cantina Elvio Cogno, situata a Novello nel cuore delle Langhe, è un simbolo di eccellenza e tradizione nel mondo del vino. Fondata da Elvio Cogno, l’azienda vanta radici storiche risalenti alla fine del XVIII secolo. Dopo aver prodotto il suo primo Barolo nel 1961 in collaborazione con Marcarini, Elvio decise nel 1990 di intraprendere un nuovo percorso, trasferendosi nel cru Ravera, una delle aree più prestigiose per il Barolo. Qui ristrutturò un antico cascinale, trasformandolo nella sede della sua cantina. Oggi l’azienda è guidata dalla figlia Nadia e dal genero Valter Fissore, che portano avanti con dedizione l’eredità di Elvio. I vigneti si estendono per 15 ettari nella zona del Bricco Ravera, su terreni calcarei e argillosi che donano ai vini complessità, struttura e longevità. Il microclima, caratterizzato da escursioni termiche e inverni freddi, esalta la maturazione delle uve e le caratteristiche dei vitigni autoctoni. La filosofia aziendale unisce tradizione e innovazione: fermentazioni lunghe, affinamenti in grandi botti di rovere e pratiche sostenibili volte a rispettare l’equilibrio naturale del suolo e della vite. Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione di vitigni autoctoni, come la Nascetta, riscoperta e salvata dall’oblio grazie a Elvio e Valter, che l’hanno resa protagonista dell’iconico vino Anas-Cëtta. Le bottiglie di Elvio Cogno sono autentiche opere d’arte enologica: ogni etichetta racchiude una storia di passione e legame con il territorio, offrendo vini di straordinaria eleganza e complessità, espressione pura delle Langhe.



