
Quintarelli,Bianco Secco 2020Magnum 1500 ml
Caratteristiche
Vitigno
Garganega, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano
Anno
2020
Temperatura di servizio
10-12°C
Denominazione
Veneto IGT
Abbinamenti
pesce, crostacei, verdure grigliate, primi piatti
Alcool
12.5%
Corpo
Medio
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Bassa
Sentori
Descrizione vino
Il Quintarelli Bianco Secco 2020 è un vino bianco di grande personalità, frutto dell'unione di Garganega, Chardonnay, Sauvignon e Trebbiano. Al naso, offre sentori di frutta gialla matura come pesca e albicocca, con note minerali. Al palato, è caratterizzato da una densità elegante, morbidezza e freschezza vivace, con una persistente sfumatura salina. Ideale per antipasti, piatti di mare e carni bianche.
Produttore
Giuseppe Quintarelli
Giuseppe Quintarelli è considerato il maestro indiscusso dell’Amarone, un poeta del vino capace di elevare la Valpolicella a vette inimmaginabili di raffinatezza e complessità. La cantina, fondata negli anni ’20 a Cerè di Negrar, vive la sua svolta sotto la guida carismatica di Giuseppe, “Bepi”, che dagli anni ’50 imprime al domaine uno stile unico, divenuto leggendario. I vigneti si adagiano sulle dolci colline veronesi, in un paesaggio intriso di storia e bellezza, su suoli calcareo-basaltici che conferiscono mineralità e freschezza ai vini. Il microclima della Valpolicella Classica, protetto dai monti Lessini e mitigato dalle brezze del Lago di Garda, consente un perfetto appassimento delle uve, cuore pulsante della filosofia Quintarelli. La produzione è un’arte paziente: vendemmie manuali, lunghissimi periodi di appassimento, fermentazioni spontanee e affinamenti che possono durare anche dieci anni in botti di rovere di Slavonia. Il rispetto assoluto per la tradizione si unisce a una sensibilità moderna, dando vita a vini di straordinaria eleganza e profondità. Le etichette scritte a mano, simbolo distintivo della cantina, impreziosiscono bottiglie che sono considerate autentici gioielli da collezione, espressione suprema del vino artigianale italiano.

