
Palladino,Barolo Riserva San Bernardo 2012Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
2012
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barolo DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
14%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il Barolo Riserva San Bernardo 2012 di Palladino si presenta alla vista con un colore rosso granato luminoso e intenso, tipico dell'evoluzione elegante del Nebbiolo. Al naso rivela una complessità austera e avvolgente: note minerali di roccia si intrecciano con agrumi, rosmarino e un sottofondo fruttato di prugna matura e lampone, arricchito da sentori di liquirizia, pepe e tabacco. In bocca domina un tannino vigoroso, severo ed elegante, bilanciato da freschezza balsamica e calore persistente, con un finale agrumato e minerale di grande lunghezza. Prodotto solo nelle annate migliori dal vigneto San Bernardo a Serralunga d'Alba, affina 36 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia. Icona delle Langhe, perfetto con formaggi stagionati.
Produttore
Palladino
La cantina Palladino è situata a Serralunga d’Alba, uno dei comuni più iconici della denominazione Barolo, noto per la struttura e la longevità dei suoi vini. Fondata negli anni Settanta da Giuseppe Palladino, l’azienda ha sviluppato un forte legame con il territorio sin dalle origini, scegliendo di concentrarsi sulla produzione di Barolo proveniente da cru storici e vocati. I vigneti di proprietà si estendono su parcelle di grande rilievo come Ornato, Parafada, San Bernardo e Serra, tutte caratterizzate da suoli calcareo-argillosi tipici dell’area, e da esposizioni ottimali che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve Nebbiolo. La gestione agronomica è improntata alla sostenibilità, con lavorazioni manuali e interventi minimi in vigna, nel rispetto dell’ambiente e del ciclo naturale delle piante. In cantina, l’approccio è tradizionale: vinificazioni in acciaio con lunghe macerazioni, e affinamenti in botti grandi di rovere di Slavonia, che permettono di preservare l’integrità del frutto e l’identità del singolo cru. Negli ultimi anni, sotto la guida di Veronica Palladino – nipote del fondatore – la cantina ha avviato un processo di rinnovamento volto a rafforzare la qualità e la riconoscibilità dei propri vini, mantenendo però intatta la coerenza stilistica che ha sempre contraddistinto l’azienda.

