
Oddero,Barolo 1967Bottiglia 720 ml
Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
1967
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barolo DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
13%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il Barolo Oddero 1967 è un'icona del vino piemontese, prodotto dalla storica Cantina Oddero in una delle annate leggendarie per il Nebbiolo. All'esame visivo si presenta con un colore granato intenso, segno di una maturazione nobile. Al naso rivela una complessità straordinaria, con note affumicate di vaniglia, tabacco e sfumature eteree tipiche dell'evoluzione, avvolte da sentori speziati e di frutta secca. In bocca è sofisticato ed elegante, di corpo strutturato, con tannini levigati dal tempo, un equilibrio impeccabile e una persistenza memorabile. Perfetto per meditazione o abbinamenti con selvaggina e formaggi stagionati, questo Barolo 1967 incarna l'essenza del Re dei vini.
Produttore
Oddero
Frazione S. Maria, 28,
12064 La Morra (CN)
La storia della cantina Oddero, situata nel comune di La morra, cuore pulsante delle Langhe affonda le sue radici ad inizio '800.Le prime fonti sulla sua fondazione risalgono tuttavia al 1878, anno in cui documenti storici attestano che Giacomo Oddero avviò l’imbottigliamento dei vini di famiglia. Fu l’inizio di una tradizione enologica di eccellenza, custodita e tramandata con orgoglio attraverso sette generazioni.Il prestigio contemporaneo che possiede questa cantina è in gran parte dovuto tuttavia al nipote omonimo, figura eclettica e dai vasti interessi, che, a partire dagli anni ’50 rinnovò l’antica azienda agricola di famiglia e cominciò una lunga battaglia per elevare la qualità e il prestigio de suoii vini. Sempre a lui,si deve, ad esempio, la fondazione del Centro Nazionale Studi sul Tartufo di Alba, oggi riconosciuto come il principale punto di riferimento in Italia per lo studio e la valorizzazione del «Re dei funghi».La cantina possiede ora 35 ettari di vigneti, coltivati con pratiche sostenibili, di cui 16,5 dedicati alla produzione di Barolo e Barbaresco, situati in cru leggendari come Bussia, Rocche di Castiglione, Villero, Brunate e VignaRionda. I terreni sono per la maggior parte di costituzione argillosa-calcarea con presenza di sabbie in proporzioni diverse, in campo non si utilizzano diserbi chimici e viene praticato l'inerbimento interfilare per migliorare lo sviluppo radicale e prevenire l'erosione del terreno.La filosofia in cantina prevede l'utilizzo di soli lieviti indigeni e botti grandi di slavonia per l'affinamento di Baroli e Barbareschi. Questo lavoro meticoloso si traduce in vini maestosi, potenti e di carattere che rispecchiano nei loro profili aromatici l'eccellenza dei crus di origine.



