
Miani,Calvari 2006Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Refosco
Anno
2006
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Friuli Colli Orientali DOC
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
14.5%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Miani Calvari 2006 è un rosso iconico dei Colli Orientali del Friuli, ottenuto da Refosco dal Peduncolo Rosso in un’unica, storica parcella. Nel calice è fitto, di un rubino quasi impenetrabile; al naso sprigiona frutta sotto spirito, viola essiccata, rabarbaro, caffè e spezie scure. Il palato è maestoso, di grande struttura, fresco-sapido e profondamente complesso, con tannini perfettamente integrati e un finale interminabile di rara eleganza.
Produttore
Miani
Via Peruzzi, 10,
33042 Buttrio (UD)
Miani è una delle cantine più leggendarie e riservate del Friuli Venezia Giulia, un nome che incarna purezza, artigianalità e un’ossessione assoluta per la qualità. Fondata negli anni ‘80 a Buttrio, nei Colli Orientali del Friuli, la tenuta è guidata dal carismatico e riservato Enzo Pontoni, un vero e proprio "artigiano del vino". Con una produzione estremamente limitata, Miani si distingue per la sua cura maniacale della vigna, con rese bassissime e un’attenzione ai dettagli che rasenta la perfezione. I vigneti, situati su terreni ricchi di marne e arenarie, sono coltivati con un approccio quasi maniacale, dove ogni pianta è trattata come un’opera d’arte. Le uve vengono selezionate con estrema scrupolosità, e la vinificazione avviene con metodi tradizionali, privilegiando fermentazioni spontanee e affinamenti in legno attentamente calibrati. I bianchi di Miani, in particolare Chardonnay, Sauvignon Blanc e Friulano, sono tra i più ricercati e complessi d’Italia, caratterizzati da profondità aromatica, eleganza e una capacità di invecchiamento straordinaria. Anche i rossi, come il Merlot e il Refosco, sono capolavori di concentrazione e finezza. Le bottiglie di Miani sono rarità assolute, destinate a pochi fortunati appassionati, e rappresentano l’apice della viticoltura friulana, unendo tradizione, terroir e una visione senza compromessi.



