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Marchesi Antinori,Tignanello 1993Bottiglia 750 ml

98
Caratteristiche
Vitigno
Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc
Anno
1993
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Toscana IGT
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
13.5%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Il Tignanello 1993 di Marchesi Antinori è un'icona della viticoltura toscana, nato dalla Tenuta Tignanello nel cuore del Chianti Classico. All'olfatto si apre con un bouquet complesso e maturo, dove note eteree di cuoio e tabacco si intrecciano a sentori di frutta nera matura, spezie dolci e un'elegante influenza legnosa. Al palato rivela una struttura imponente, con tannini levigati e setosi, freschezza balsamica e un equilibrio magistrale tra potenza e finezza. La lunga chiusura richiama aromi minerali e fruttati evoluti, testimoniando l'eccezionale invecchiamento di questa annata 1993, segnata da un'estate ideale. Un rosso strutturato per meditazione o abbinamenti con selvaggina.
Produttore
Marchesi Antinori
Piazza Antinori, 3,
50123 Firenze (FI)
Marchesi Antinori è il nome che ha scritto la storia del vino italiano, un'icona di eccellenza e innovazione da oltre sei secoli. Fondata nel 1385, questa dinastia ha trasformato il panorama vitivinicolo toscano e internazionale, creando etichette leggendarie come Tignanello, Solaia e Guado al Tasso. Con proprietà in Toscana, Umbria, Piemonte e persino in Napa Valley e Cile, la famiglia Antinori ha saputo coniugare tradizione e modernità, puntando su una viticoltura sostenibile e di precisione. I vigneti sorgono nei terroir più vocati, da Bolgheri al Chianti Classico, fino al Montepulciano, dove le diverse caratteristiche del suolo e del clima conferiscono ai vini una straordinaria complessità. La vinificazione, meticolosa e innovativa, punta a esaltare la purezza del frutto e l’eleganza del legno, dando vita a capolavori di equilibrio e longevità. Ogni bottiglia di Antinori racconta una storia di passione, ricerca e capacità visionaria, rendendo la famiglia uno dei più grandi ambasciatori del vino italiano nel mondo.



