
Giacomo Fenocchio,Barolo Bussia 2014Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Nebbiolo
Anno
2014
Temperatura di servizio
16-18°C
Denominazione
Barolo DOCG
Abbinamenti
carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati
Alcool
14.5%
Corpo
Strutturato
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Barolo Bussia 2014 di Giacomo Fenocchio è un rosso piemontese di grande classicità, dal colore granato luminoso. Al naso offre profumi complessi di rosa appassita, frutti rossi maturi, cenni di spezie dolci, liquirizia e sottobosco. Al palato è strutturato ma fine, con tannini fitti, acidità vibrante e lunga persistenza, ideale per accompagnare piatti importanti e lunghe evoluzioni in cantina.
Produttore
Giacomo Fenocchio
Nel cuore delle Langhe, dove le colline di Monforte d’Alba si piegano al ritmo lento delle stagioni e il profumo della terra si fonde con la storia, sorge l’Azienda Agricola Giacomo Fenocchio, testimone silenziosa di una tradizione centenaria che affonda le radici nel 1864. Oggi è Claudio Fenocchio, figlio di Giacomo, a portare avanti con devozione e visione questa eredità familiare, consacrando ogni bottiglia alla purezza del Barolo e alla verità del territorio. I vigneti della cantina si estendono su alcuni dei cru più prestigiosi della denominazione, come Bussia, Villero, Cannubi e Castellero, su suoli composti da marne calcaree e stratificazioni marine che donano ai vini un profilo elegante, austero e longevolissimo. Il microclima collinare, con le sue escursioni termiche marcate e le esposizioni perfette, permette una maturazione lenta e completa, indispensabile per la grandezza del Nebbiolo. La filosofia produttiva è improntata su un profondo rispetto per la tradizione: lunghe macerazioni, fermentazioni spontanee, assenza di filtrazioni e un affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia per periodi che possono superare i 30 mesi. Ogni vino è frutto di pazienza e di fedeltà a una visione antica, lontana da mode effimere e tecnicismi invadenti. Le bottiglie firmate Giacomo Fenocchio sono considerate oggi tra le più autentiche espressioni del Barolo classico: strutturate ma sottili, potenti eppure raffinatissime, capaci di sfidare il tempo con grazia e profondità. Veri scrigni del territorio, raccontano con onestà e orgoglio l’anima delle Langhe e il mestiere di chi, da generazioni, lavora la vigna come un gesto d’amore.

