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  5. Gaja Langhe Darmagi 2001
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Gaja,
Langhe Darmagi 2001
Bottiglia 750 ml

Langhe Darmagi 2001 di Gaja è un rosso iconico, nato dal vigneto omonimo vicino a Barbaresco, il primo in Piemonte coltivato a Cabernet Sauvignon dopo la fillossera. All'esame visivo si presenta con un rosso rubino concentrato, impenetrabile e consistente. Al naso esplode complesso e ampio: ciliegie scure, prugne, peperoni, erbe dolci, liquirizia, balsamiche, cuoio etereo e spezie, con frutto surmaturo che domina. In bocca è potente, strutturato e avvolgente, ricco di tannini risolti, calore alcolico e retrogusto di cacao. Affinato 12 mesi in barrique e 12 in grandi botti, ideale per invecchiamenti lunghissimi, esprime l'audacia innovativa di Angelo Gaja nell'unire tradizione piemontese e vitigni bordolesi.[1][2][3][5]

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Caratteristiche

Vitigno

Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc

Anno

2001

Temperatura di servizio

16-18°C

Denominazione

Langhe DOC

Abbinamenti

carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati

Alcool

13.5%

Corpo

Strutturato

Dolcezza

Secco

Intensità aromatica

Media

Sentori

Sentori

Descrizione vino

Langhe Darmagi 2001 di Gaja è un rosso iconico, nato dal vigneto omonimo vicino a Barbaresco, il primo in Piemonte coltivato a Cabernet Sauvignon dopo la fillossera. All'esame visivo si presenta con un rosso rubino concentrato, impenetrabile e consistente. Al naso esplode complesso e ampio: ciliegie scure, prugne, peperoni, erbe dolci, liquirizia, balsamiche, cuoio etereo e spezie, con frutto surmaturo che domina. In bocca è potente, strutturato e avvolgente, ricco di tannini risolti, calore alcolico e retrogusto di cacao. Affinato 12 mesi in barrique e 12 in grandi botti, ideale per invecchiamenti lunghissimi, esprime l'audacia innovativa di Angelo Gaja nell'unire tradizione piemontese e vitigni bordolesi.[1][2][3][5]

Produttore
Gaja

Via Torino, 5,

12050 Barbaresco (CN)

Il nome Gaja è una leggenda dell’enologia italiana, un simbolo di eleganza, innovazione e assoluta eccellenza. Fondata nel 1859 a Barbaresco, nelle Langhe, la cantina ha trasformato il Nebbiolo in un'icona mondiale, ridefinendo gli standard qualitativi del Barolo e del Barbaresco. Oggi, sotto la guida visionaria di Angelo Gaja, affiancato dalla nuova generazione, la cantina continua a scrivere la storia del vino con un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. I vigneti si estendono su terroir straordinari nelle Langhe, in Toscana e in Maremma, con suoli ricchi di marne, argille e calcare, capaci di donare profondità e finezza ai vini. La filosofia produttiva di Gaja si fonda su un’attenzione maniacale alla vigna, una viticoltura sostenibile e un approccio in cantina che esalta la purezza varietale e la longevità dei vini. Vinificazioni meticolose, affinamenti calibrati tra barrique e botti grandi e una continua ricerca della perfezione rendono ogni bottiglia un’opera d’arte. Gaja non è solo un produttore, ma un’istituzione, un marchio di lusso capace di incarnare l’essenza del grande vino italiano nel mondo.
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