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  5. Gaja Darmagi 1990
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Gaja,
Darmagi 1990
Bottiglia 750 ml

Gaja Darmagi 1990 è un rosso iconico e rivoluzionario, nato dalla visione audace di Angelo Gaja che piantò Cabernet Sauvignon nelle Langhe negli anni '70. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso, evoluto con riflessi granati. Al naso domina un bouquet complesso di frutti rossi maturi come ribes e mora, intrecciati a spezie nobili come pepe nero e liquirizia, note balsamiche e accenni di vaniglia da affinamento in barrique. Al palato esplode strutturato e avvolgente, con tannini eleganti e setosi, corpo imponente e lunga persistenza, frutto di un millesimo leggendario. Perfetto per meditazione o abbinato a selvaggina e formaggi stagionati, questo vino testimonia l'eccellenza piemontese innovativa.[1][3]

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Caratteristiche

Vitigno

Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot

Anno

1990

Temperatura di servizio

16-18°C

Denominazione

Langhe DOC

Abbinamenti

carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, brasati

Alcool

13.5%

Corpo

Strutturato

Dolcezza

Secco

Intensità aromatica

Media

Sentori

Sentori

Descrizione vino

Gaja Darmagi 1990 è un rosso iconico e rivoluzionario, nato dalla visione audace di Angelo Gaja che piantò Cabernet Sauvignon nelle Langhe negli anni '70. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso, evoluto con riflessi granati. Al naso domina un bouquet complesso di frutti rossi maturi come ribes e mora, intrecciati a spezie nobili come pepe nero e liquirizia, note balsamiche e accenni di vaniglia da affinamento in barrique. Al palato esplode strutturato e avvolgente, con tannini eleganti e setosi, corpo imponente e lunga persistenza, frutto di un millesimo leggendario. Perfetto per meditazione o abbinato a selvaggina e formaggi stagionati, questo vino testimonia l'eccellenza piemontese innovativa.[1][3]

Produttore
Gaja

Via Torino, 5,

12050 Barbaresco (CN)

Il nome Gaja è una leggenda dell’enologia italiana, un simbolo di eleganza, innovazione e assoluta eccellenza. Fondata nel 1859 a Barbaresco, nelle Langhe, la cantina ha trasformato il Nebbiolo in un'icona mondiale, ridefinendo gli standard qualitativi del Barolo e del Barbaresco. Oggi, sotto la guida visionaria di Angelo Gaja, affiancato dalla nuova generazione, la cantina continua a scrivere la storia del vino con un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità. I vigneti si estendono su terroir straordinari nelle Langhe, in Toscana e in Maremma, con suoli ricchi di marne, argille e calcare, capaci di donare profondità e finezza ai vini. La filosofia produttiva di Gaja si fonda su un’attenzione maniacale alla vigna, una viticoltura sostenibile e un approccio in cantina che esalta la purezza varietale e la longevità dei vini. Vinificazioni meticolose, affinamenti calibrati tra barrique e botti grandi e una continua ricerca della perfezione rendono ogni bottiglia un’opera d’arte. Gaja non è solo un produttore, ma un’istituzione, un marchio di lusso capace di incarnare l’essenza del grande vino italiano nel mondo.
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