
Castel Sallegg,Cuvée Elisa 2024Bottiglia 750 ml
Caratteristiche
Vitigno
Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Pinot Bianco
Anno
2024
Temperatura di servizio
10-12°C
Denominazione
Dolomiti IGT
Abbinamenti
pesce, crostacei, verdure grigliate, primi piatti
Alcool
12.5%
Corpo
Medio
Dolcezza
Secco
Intensità aromatica
Media
Sentori
Descrizione vino
Cuvée Elisa 2024 di Castel Sallegg è un bianco elegante dai Vigneti delle Dolomiti IGT, annata 2024. Alla vista si presenta con un giallo paglierino brillante e riflessi dorati. Al naso offre un bouquet intenso e complesso, con note di fiori bianchi, frutta tropicale matura come pesca gialla, agrumi, mela, pompelmo e albicocca, arricchito da sfumature erbacee di erba tagliata, vaniglia e spezie dolci. Al palato è morbido e avvolgente, con acidità equilibrata, buona struttura, persistenza vivace e un finale lungo minerale, fruttato e speziato. Prodotto da Castel Sallegg, storica cantina altoatesina, questo blend fermenta parzialmente in acciaio e legno, affinando sui lieviti per una complessità unica.
Produttore
Castel Sallegg
Nel cuore del Südtirol vitivinicolo, affacciato sulle rive del Lago di Caldaro, sorge Castel Sallegg, un'antica tenuta nobiliare che da oltre un secolo intreccia la cultura austro-ungarica con l’anima alpina del vino altoatesino. La storia della tenuta affonda le sue radici nel 1851, quando l’arciduca Rainer d’Austria – membro della casa imperiale degli Asburgo – trasformò il maniero seicentesco in una residenza agricola, dando origine a un’eredità che oggi vive attraverso il lavoro appassionato della famiglia von Kuenburg. Immersa in un paesaggio da cartolina, tra filari ordinati, cipressi, castelli e l’influsso mite del lago, la tenuta gode di un microclima particolarmente favorevole, dove l’aria fresca delle Dolomiti incontra la luce intensa del Sud. I 30 ettari vitati si estendono tra Caldaro, San Giuseppe al Lago e Preyhof, su suoli morenici e sabbiosi ricchi di minerali, ideali per varietà come Lagrein, Schiava, Pinot Bianco e Sauvignon. La filosofia produttiva si fonda su una cura rigorosa dei vigneti, nel pieno rispetto della natura e della tradizione territoriale: raccolte manuali, rese controllate e vinificazioni precise che esaltano la freschezza, la verticalità e l’eleganza alpina dei vini.

