Metodo Classico e Metodo Charmat: quali differenze?

Quando si parla di Metodo Classico e Metodo Charmat, la differenza principale riguarda il luogo in cui avviene la seconda fermentazione. Nel primo caso la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia; nel secondo all’interno di autoclavi in acciaio inox. Questa scelta modifica tempi di produzione, profumi, struttura e consistenza delle bollicine.
Il Metodo Classico tende a dare spumanti più complessi e cremosi, mentre il Metodo Charmat, conosciuto anche come Metodo Martinotti, valorizza freschezza, frutto e aromi floreali. Non esiste però un metodo di spumantizzazione migliore in assoluto: un Prosecco può essere ideale per l’aperitivo, mentre un Franciacorta, un Trentodoc o un Alta Langa possono accompagnare un intero pasto.
Qual è la differenza tra Metodo Classico e Metodo Charmat?
Nel Metodo Classico la rifermentazione in bottiglia crea l’anidride carbonica che rimane disciolta nel vino. Lo spumante matura poi a contatto con i lieviti, sviluppando note di pane, brioche, frutta secca e una struttura più articolata.
Nel Metodo Charmat la seconda fermentazione avviene in autoclave. Il vino viene imbottigliato solo dopo la presa di spuma, così da conservare meglio i profumi primari dell’uva. Il risultato è generalmente più fragrante, immediato e orientato sul frutto.
Entrambi sono metodi di produzione dello spumante e non vanno confusi con il vino frizzante, che presenta una pressione inferiore. A cambiare non è soltanto il recipiente, ma il rapporto tra vino, lieviti e tempo.
Metodo Classico spumante: come si produce?
Il Metodo Classico spumante parte da uno o più vini base, spesso ottenuti da uve raccolte con una buona acidità. I vini possono essere assemblati in una cuvée che definisce lo stile finale.
Alla cuvée vengono aggiunti lieviti e zuccheri attraverso la liqueur de tirage. La bottiglia viene chiusa e inizia la seconda fermentazione: i lieviti trasformano gli zuccheri producendo alcol e anidride carbonica. Poiché il gas non può uscire, si dissolve nel vino e genera la presa di spuma.
Dopo la fermentazione, le bottiglie vengono lasciate sui lieviti per mesi o anni. Durante questo affinamento il vino Metodo Classico acquista cremosità e aromi evoluti. Con il remuage i depositi vengono portati verso il collo della bottiglia; la sboccatura li elimina. L’eventuale aggiunta della liqueur d’expédition determina il dosaggio finale, da Brut a Extra Brut fino a Brut Nature o Pas Dosé.
La stessa tecnica è spesso cercata come Metodo Champenois o méthode champenoise; per gli spumanti prodotti fuori dalla Champagne, la definizione corretta è Metodo Classico.
Che cosa significa Metodo Charmat o Metodo Martinotti?
Il Metodo Charmat prende il nome da Eugène Charmat, ma il sistema era stato ideato in precedenza dall’italiano Federico Martinotti. Per questo in Italia è corretto parlare anche di Metodo Martinotti.
Il vino base viene trasferito in autoclave insieme a lieviti e zuccheri. La seconda fermentazione avviene sotto pressione e, una volta conclusa, lo spumante prodotto viene filtrato e imbottigliato senza disperdere l’anidride carbonica.
Questo metodo è particolarmente adatto a vitigni aromatici o semi-aromatici, perché protegge le note di fiori, mela, pera, pesca e agrumi. Esiste anche lo Charmat lungo, con una permanenza più estesa sui lieviti, capace di aggiungere cremosità senza perdere la componente fruttata.

Quali vini sono prodotti con il Metodo Charmat?
Il vino più associato al Metodo Charmat è il Prosecco, prodotto prevalentemente con uve Glera. All’interno della denominazione cambiano però territorio, dosaggio e stile.
Il Foss Marai Prosecco Superiore di Cartizze interpreta il lato più morbido e avvolgente della tipologia. Il Bellenda Prosecco Superiore Miraval Extra Dry 2022 punta su profumi floreali e fruttati e su un sorso più rotondo. Il Nino Franco Valdobbiadene Prosecco Superiore Rustico Brut offre invece una lettura più asciutta e fresca.

Cosa cambia nel gusto tra Metodo Classico e Charmat?
Nel Metodo Charmat dominano normalmente gli aromi primari dell’uva: fiori bianchi, mela, pera, pesca e agrumi. Il sorso tende a essere agile e immediato.
Nel Metodo Classico il contatto con i lieviti aggiunge note di pane, brioche, biscotto, mandorla e pasticceria. Nei migliori esempi il perlage risulta più fine e integrato, mentre la struttura permette abbinamenti più complessi.
Quali sono i principali Metodo Classico italiani?
Tra i principali Metodo Classico italiani si trovano Alta Langa DOCG, Trentodoc e Franciacorta DOCG. Condividono la rifermentazione direttamente in bottiglia, ma interpretano territori e vitigni differenti.
Alta Langa: il Metodo Classico piemontese
L’Alta Langa nasce principalmente da Pinot Nero e Chardonnay coltivati sulle colline piemontesi. Il Coppo Piero Coppo Riserva del Fondatore Brut 2015 mostra uno stile maturo, minerale e cremoso. Il Cocchi Alta Langa Extra Brut 2019 offre invece un profilo più agrumato e teso.
Trentodoc: il Metodo Classico di montagna
Il Trentodoc è il Metodo Classico di montagna del Trentino. Il Letrari Trentodoc Riserva Quore Brut 2017 combina frutta gialla, note floreali e richiami di lievito. Il Ferrari Trentodoc Riserva Perlé Nero Extra Brut 2010, ottenuto da Pinot Nero, è più strutturato, sapido e complesso.
Franciacorta: cremosità e profondità
La Franciacorta comprende Brut, Extra Brut, Satèn, Rosé, millesimati e riserve. Il Camossi Franciacorta Satèn esprime il lato più morbido e cremoso della denominazione; il Faccoli Franciacorta Brut è più asciutto e verticale. Il Ca’ del Bosco Franciacorta Vintage Collection Extra Brut 2018 offre maggiore struttura e precisione.
Metodo Classico o Metodo Charmat: quale scegliere?
Il Metodo Charmat è indicato quando si cercano freschezza, profumi floreali e immediatezza. È ideale per aperitivi, buffet, antipasti e piatti leggeri.
Il Metodo Classico è preferibile quando si desiderano struttura, cremosità, aromi evoluti e una bollicina capace di accompagnare il pasto. La scelta dipende quindi da occasione, dosaggio, territorio e stile del produttore, non da una gerarchia assoluta tra Metodo Charmat e Metodo Classico.
Vini Bollicine