Cantina Tasca d'Almerita: i vini siciliani tra Regaleali, Etna e Mozia

La cantina siciliana con 200 anni di storia
Tutto inizia nel 1830 a Regaleali, quando la famiglia Tasca mette radici nell’entroterra siciliano e avvia una storia che ancora oggi definisce il vino dell’isola. Nel tempo alla tenuta madre (550 ettari) si affiancano Tascante sull’Etna, Capofaro a Salina, Whitaker a Mozia e Sallier de La Tour a Monreale: un arcipelago di luoghi che consente di leggere la Sicilia da prospettive diverse ma coerenti. L’impegno sulla sostenibilità è strutturale: dal protocollo SOStain alla certificazione B Corp, segni concreti di un modello di viticoltura che misura gli impatti e li migliora, anno dopo anno.

Dalla vigna alla cantina: un vino siciliano nato da tempo, precisione e misura
Regaleali è luce e altitudine, colline ventilate e notti fresche che scolpiscono vini bianchi nitidi e vini rossi eleganti. Sull’Etna, i vigneti di Tascante si arrampicano fra colate antiche e contrade celebri come Sciaranuova e Rampante, dove il Nerello Mascalese e il Carricante parlano un linguaggio minerale e verticale. A Mozia, nella Tenuta Whitaker, il Grillo cresce ad alberello su un’isola salmastra; a Salina, Capofaro racconta la trama solare e aromatica della Malvasia delle isole Eolie. È un mosaico che permette finezza, personalità e longevità senza rinunciare alla bevibilità.
In cantina, vengono usati l'acciaio per la trasparenza, legni grandi o barrique quando serve ampiezza, soste sui lieviti calibrate per dare profondità senza perdere tensione. Nelle selezioni di Vigna San Francesco (Regaleali) il dialogo con il legno è parte dello stile; sui vini dell’Etna la mano resta più cesellata, per lasciare emergere la matrice vulcanica. Il filo conduttore è la precisione: vini puliti, con una scia sapida che invoglia il secondo sorso.
Dalla campagna all’isola, fino al vulcano: una degustazione siciliana
Si entra dal mare, su un fazzoletto di terra circondato dal sale: a Mozia il Grillo è luce e brezza, un vino bianco asciutto che profuma di erbe marine e agrumi maturi. È l’incipit ideale per capire l’approccio della cantina.
Si sale poi in quota, dove il vulcano scolpisce il sorso. Etna Bianco Contrada Sciaranuova è un eccezionale Carricante: pietra bagnata, erbe fini, una progressione tesa che allunga con naturalezza. È il lato più "alpino" della Sicilia. Si torna a Regaleali per un “classico contemporaneo”: Chardonnay Vigna San Francesco. Ampio ma teso, l'affinamento in legno integra e non copre, la bocca resta scolpita e sapida: è lo specchio di una Sicilia dell'entroterra capace di eleganza internazionale. La stessa vigna firma un rosso che ha fatto scuola: Cabernet Sauvignon Vigna San Francesco. Qui il calore dell’isola incontra un tatto vellutato e un passo lungo: un contrappunto mediterraneo che resta nitido e gastronomico.Dalla stessa cantina